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Vittorio Lingiardi (Milano, 1960) è psichiatra e psicoanalista. È professore ordinario di Psicologia dinamica alla Sapienza di Roma. Collabora con la Repubblica e La Stampa. Ha ricevuto il Premio Musatti della Società Psicanalitica Italiana (2018), il Research Award della Society for Psychoanalysis dell’American Psychological Association (2020), il Sigourney Award (2023) e il Premio AIP per la divulgazione scientifica (2024). Per Raffaello Cortina Editore dirige la collana “Psichiatria psicoterapia neuroscienze”. Tra le sue opere: Arcipelago N (Einaudi, 2021), L’ombelico del sogno (Einaudi, 2023), Corpo umano (Einaudi, 2024) e Farsi male (Einaudi, 2025).
© fotografia di Francesca Iodice
Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, racconta la complessità della psiche umana intrecciando teoria, esperienza clinica e cultura contemporanea. Con uno stile chiaro e coinvolgente, esplora identità, relazioni e trasformazioni del nostro tempo.
Temi: Corpo – Psicologia – Sogno e cinema – Narcisismo Masochismo
Come una visita medica, un film di fantascienza, un pomeriggio d’amore, questo è un viaggio nel corpo. Il corpo, oggi, è al centro di mille attenzioni, ma di nessuna cura: la medicina lo scompone in oggetti parziali, la vita online lo sottrae alle relazioni toccanti, la politica lo strumentalizza. Vittorio Lingiardi lo riporta con sensibilità al centro della scena e ci rivela gli organi che lo compongono – dal fegato al cervello, dagli occhi al cuore – con la voce della scienza e del mito, dell’arte e della letteratura. Perché l’unico modo per possedere un corpo è raccontarlo.


Succede a tutti di farsi male. Variazioni sul masochismo, tratto dal libro di Vittorio Lingiardi, ci conduce in un territorio intimo e spesso rimosso: quello delle sofferenze a cui, più o meno consapevolmente, ci consegniamo da soli. Lingiardi, con le letture di Federica Fracassi, traccia un confine sottile ma decisivo tra convivenza e connivenza con il dolore, esplorando le forme quotidiane del maso-chismo contemporaneo — non come gesto estremo, ma come struttura della personalità e delle relazioni. Una lectio accompagnata da un montaggio video originale, che dialoga con la musica e la parola evocando immaginari cinematografici, in cui scene di film emblematici richiamano la quotidianità del nostro “farci male”. Attraversiamo così stanze interiori fatte di autocritica, ideali irraggiungibili, sensi di colpa che non finiscono mai: un racconto che parla di noi, della vita di tutti i giorni, fino ad aprirsi sul dolore del mondo.

