“Acqua sporca” di Nadeesha Uyangoda è tra i titoli proposti dagli Amici della domenica per la LXXX edizione del Premio Strega

Nel primo gruppo di titoli proposti dagli Amici della domenica per la LXXX edizione del Premio Strega c’è anche “Acqua sporca” di Nadeesha Uyangoda, pubblicato da Einaudi, proposto da Gaia Manzini.

Le motivazioni di Gaia Manzini:

«Viviamo in un mondo in movimento, un’epoca dove una persona su sette ha lasciato il proprio luogo di origine. È una condizione universale e intima insieme, che implica una lacerazione e un inconsolabile senso di estraneità. Acqua sporca, il romanzo di Nadeesha Uyangoda, è una storia famigliare e un’epopea di donne: Neela e Ayesha che vivono in Italia; Himali, Pavitra e Hirunika che sono rimaste in Sri Lanka. La vita di chi emigra è un’odissea dove Itaca non corrisponde necessariamente a un ritorno, ma è un punto fermo per non impazzire, per resistere all’indigenza e alimentare la certezza – o l’illusione – che nel paese lasciato sia rimasta una traccia di sé: qualcosa “che dimostri che si è esisti quando, altrove, si è stati indaffarati a non esserlo”. Uyangoda si avvale di una lingua sinuosa che accoglie nella sua sintassi il continuo movimento di questa nostra contemporaneità. Mescola lessico e culture diverse a nuovi punti di vista, ma soprattutto parla di un’idea più autentica d’identità, lontana dagli stereotipi culturali. Come sa Ayesha, la giovane artista di questa storia, l’identità prescinde dalle generalizzazioni. È qualcosa di fluttuante e lenticolare, sempre in transizione, perché è la transizione la parte più avvincente e l’ibridazione il luogo più vero di ogni esistenza.»