“L’estate che ho ucciso mio nonno” di Giulia Lombezzi è tra i titoli proposti dagli Amici della domenica per la LXXX edizione del Premio Strega

Nel secondo gruppo di titoli proposti dagli Amici della domenica per la LXXX edizione del Premio Strega c’è anche “L’estate che ho ucciso mio nonno” di Giulia Lombezzi, pubblicato da Bollati Boringhieri, proposto da Alessandra Tedesco.

Le motivazioni di Alessandra Tedesco:
«Con una scrittura briosa, tagliente e a tratti ironica e una giovane protagonista acuta e scontrosa, nel romanzo “L’estate che ho ucciso mio nonno” (Bollati Boringhieri) Giulia Lombezzi indaga le relazioni familiari oltre le ipocrisie, sfidando anche l’idea della sacralità della vecchiaia. Alice, sedici anni, è in polemica con il mondo, ma ha con la madre Marta un rapporto simbiotico: l’equilibrio viene rotto quando arriva in casa il nonno per un periodo di convalescenza. Un corpo estraneo, ma soprattutto un corpo ingombrante perché il nonno è l’incarnazione di una cultura patriarcale. Alice soffre nel vedere la madre piegarsi alle richieste di un despota capriccioso e Lombezzi ha il coraggio di riconoscere la “dittatura del malato”. Se la cura che Marta ha per suo padre è un atto di sottomissione, quella che Alice ha per sua madre è un atto di amore. Un romanzo che non ha il timore di spiazzare il lettore e inchiodarlo a una verità scomoda.»