Corrado Augias, giornalista, scrittore, autore di programmi culturali per la tv, è nato a Roma. I suoi numerosi libri sono tradotti nelle principali lingue. Per Einaudi ha pubblicato Il sangue e il potere. Processo a Giulio Cesare, Tiberio e Nerone (insieme a Vladimiro Polchi, 2008 e 2025), il romanzo Il lato oscuro del cuore (Supercoralli 2014), Le ultime diciotto ore di Gesù (2015 e 2016), I segreti di Istanbul (2016 e 2017), Questa nostra Italia (2017 e 2018), con Giovanni Filoramo, Il grande romanzo dei Vangeli (2019 e 2021), Breviario per un confuso presente (2020), Modigliani. L’ultimo romantico (2020), I segreti di Roma cristiana (2024, pubblicato nel 2022 con il titolo La fine di Roma), La vita s’impara (2024 e 2025), La musica per me (2025) e ha curato la raccolta Racconti parigini (2018).
Entrò in Rai nel 1960 come funzionario di fascia C. Iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 1º aprile 1969 come giornalista professionista, ha curato le corrispondenze da New York per la Rai dal 1966 al 1968 e in seguito da Parigi per i settimanali L’Espresso e Panorama. Nel novembre 1975 fu di nuovo inviato a New York per il quotidiano la Repubblica che sarebbe nato alcuni mesi dopo.
Collaboratore storico del quotidiano romano, si è occupato per vent’anni – dal 2001 al primo marzo 2021 – della rubrica delle lettere inviate dai lettori al giornale, rispondendo a quasi seimila lettere. Una selezione di queste lettere-risposte è stata raccolta in un libro, uscito in edicola nel 2021. Tra le tematiche più ricorrenti delle lettere si ritrovano il pluralismo, la laicità, le questioni etiche, la democrazia, i diritti umani. Dal 2021 conduce, assieme a Giorgio Zanchini, il programma TV Rebus, in onda tutte le domeniche su Rai 3.
Corrado Augias nei suoi eventi e spettacoli tratta di temi legati alla storia, alla letteratura, all’arte e alla società. Durante le sue presentazioni dialoga con il pubblico in modo chiaro e coinvolgente, alternando spiegazioni, racconti e riflessioni personali. Il suo stile è elegante e divulgativo: riesce a trasformare argomenti complessi in esperienze interessanti e accessibili a tutti.
Il mio Novecento è un racconto teatrale in cui Corrado Augias intreccia memoria personale e storia collettiva, offrendo un affresco intenso del secolo che ha cambiato il mondo.
Attraverso eventi cruciali, tragedie e conquiste, Augias restituisce la complessità e le contraddizioni del Novecento. La sua narrazione unisce rigore giornalistico e profonda umanità, dando voce a un testimone diretto del tempo.
Sul palco, a fare da contrappunto alla narrazione di Corrado Augias, il soprano Luciana Di Bella e il pianista Massimiliano Pace interpreteranno importanti brani protagonisti della storia del Novecento. I brani musicali dialogano con la parola, diventando parte viva della memoria storica. Lo spettacolo attraversa guerre, ricostruzioni, utopie e disillusioni. Ogni tappa diventa occasione di riflessione critica sul passato e sul presente. È un esempio di teatro civile, colto e appassionato, da cui nasce un’esperienza intensa che invita a comprendere le radici del mondo contemporaneo.