Nel quarto gruppo di titoli proposti dagli Amici della domenica per la LXXX edizione del Premio Strega c’è anche “L’amica tedesca” (La Nave di Teseo) di Edith Bruck proposto da Aldo Cazzullo.
Le motivazioni di Aldo Cazzullo:
«La scrittura di Edith Bruck parte dalla realtà e arriva alla verità. “L’amica tedesca” è a lungo rimasto in un cassetto, Edith lo ha ripreso in mano solo nell’ultimo anno. Nelle sue pagine sa raccontare la ferocia del Nazismo e dell’antisemitismo, che ha vissuto sulla propria pelle nei campi di sterminio. In questo romanzo, in cui le figure femminili giganteggiano, lo sguardo di Edith supera come sempre il confine dell’odio e riesce a immergersi nella vicenda di una donna che, a priori, avrebbe dovuto considerare una nemica. “L’amica tedesca” è nata infatti da una madre nazista, che offriva il proprio utero a soldati di passaggio per dare figli alla patria di Hitler, di cui teneva una foto sul comodino. La vita di questa “amica”, dalla nascita in poi, è stata un susseguirsi di dolore. Una storia terribile, nella quale Edith non ha paura di entrare, coraggiosa nella vita e nella scrittura, con la sua parola nuda, forte, che arriva alle nostre coscienze. Un libro duro, d’una potenza straordinaria, un libro che fa esistere l’altro.»
